System error. Apofatie, aplografie...

lunedì, 26 luglio 2004

Per G. Ceronetti

estrella cançada
sull’insegna di locande vie ormai vuote
marionette a quest’ora appese a un chiodo
segnalibri in un vocabolario
le scatole del tè

luce tagliente ombre lunghe
e voci di bambini
estate si dovrebbe
mettere libri al sole
ad asciugare

26.VII.2004













postato da error405 26/07/2004 19:44 | commenti (15)

giovedì, 15 luglio 2004

22.III.2001
Il dolore non cessa. Lo si dimentica. Affonda nell’insensibilità non appena smettiamo di pensarci.
Si può convivere con il dolore (dolorini fisici, come quelli della vecchiaia incipiente) come con il dolore ontologico, il dolore dell’essere, il dolore di essere. Il dolore di vivere.
Quello vero è – ovviamente – un’altra cosa…




postato da error405 15/07/2004 18:47 | commenti (3)

mercoledì, 14 luglio 2004

14.VII.2004
«Contemporary poetry is based on what the author feels or thinks – which is extremely ego-inflating. Haiku is based on what the author observes. Thus, the focus is not the inside world, but on the outside world. Often this is a step that is very hard […] to take – to stop wanting to tell others what they think, feel, believe, or wish to have thought of as reality. […] The putting away of personal pronouns in […] haiku writing is evidence that this step has been taken.
«[…] [Y]ou are not the author of any of the haiku. They are gifts given to you by your spirits. They come through you but are not yours.»
(Jane Reichhold, Writing and enjoying haiku, Tokyo, Kodansha, 2002, p. 21)




postato da error405 14/07/2004 13:17 | commenti

venerdì, 09 luglio 2004

SuchVar #8a, 2004

postato da error405 09/07/2004 12:51 | commenti (1)

giovedì, 01 luglio 2004

LoSupr, 2004

postato da error405 01/07/2004 11:37 | commenti (1)

Manfred

postato da error405 01/07/2004 11:35 | commenti (1)

contatto con la terra

se mai fosse necessaria

la misura dell’abisso

necessario dimostrare dispiegare

la distanza tra

le parole e le cose

e tra queste e noi ecco

inatteso ausilio

una frase alla radio supera il muro

della distrazione la prima del mattino

contatto con la terra

(si parla di una sonda appena entrata

nell’orbita di Saturno)

mai contatto appare più distante

incapace di tatto

non meno di noi alla terra (incollati)

d'altronde

più probabile che questa ci resti

incollata

alle suole nei giorni di pioggia

 

1.VII.2004

postato da error405 01/07/2004 11:34 | commenti (1)

Lace

postato da error405 01/07/2004 11:29 | commenti

Avyakrta #965

postato da error405 01/07/2004 11:27 | commenti

ichi ga – un solo incontro
ichi e – una sola volta nella vita
è come se
tutti gli anni del mondo
convergessero in un istante un attimo
per poi ripartire

in questo momento
adesso
non c’è prima
né dopo
tutto è uno uno è tutto
un incontro (movimento)
una volta sola (immobile)

tutto il logos in una parola tutte le parole
in un suono
a dictionary
in a nutshell

25.VI.2004















postato da error405 01/07/2004 11:25 | commenti

Avyakrta #964

postato da error405 01/07/2004 11:12 | commenti