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giovedì, 05 agosto 2004

SuchVar #7, 2004

postato da error405 05/08/2004 11:26 | commenti (7)

martedì, 03 agosto 2004

30.III.2001
«Non sono niente, è ovvio, ma giacché per anni ho voluto essere qualcosa non riesco a soffocare questa volontà: essa esiste perché è esistita, mi travaglia e mi domina, sebbene io la respinga. Ho un bel relegarla nel passato, recalcitra e mi assilla: non essendo mai stata soddisfatta, si è mantenuta integra e non intende piegarsi alle mie ingiunzioni. Preso fra la mia volontà e me stesso, che cosa posso fare?»
[…]
«È una grande forza, e una grande fortuna, poter vivere senza ambizioni di sorta. Mi ci costringo. Ma il fatto di costringermi è ancora parte dell’ambizione».
(E. Cioran, L’inconveniente di essere nati)

6.IV.2001
[...]
La propria casa è il posto dove si poggiano i piedi. Questo credevo sino a qualche tempo fa. Che sia necessaria una revisione? Non mi viene di meglio che la propria casa è da nessuna parte.

20.VII.2001
«L’amore non potrà mai essere descritto alla maniera del cielo o del mare o di un altro qualsiasi mistero. È l’occhio col quale vediamo. È il trasgressore nel santo. È la luce all’interno del colore.
«Si, come dicevo, dopo avere spiccato il salto ho capito tutto. La vita è perfetta. La vita è il massimo. È piena di magia, e di bellezza, e di sorprese. Solo che non riesci a capirlo finché ci sei dentro».

(Nichoilas Klein, Bono, Wim Wenders, The Million Dollar Hotel)

21.VI.2001
Non avere niente. Non avere bisogno di niente.

13.IX.2001
In Toscana, per dire ‘lombalgia’ si dice: «mal di vita»…

23.X.2001
«Di fronte a ogni artista […] è essenziale […] far propria la formula crociana che “la biografia di un autore è la sua opera”. Ma questa formula, lungi dal risolvere i problemi, ne apre di nuovi e fondamentali. L’opera non è un dato, un oggetto che si possa prendere in mano, ma si identifica con la storia eternamente mutevole della sua ricezione: si costruisce attraverso i canali di trasmissione a noi destinatari e, da un certo momento in poi, attraverso gli strumenti ineliminabili dello studio filologico. La letteratura greca non esisterebbe senza i filologi ateniesi che ci hanno dato Omero, ellenisti, editori dell’intero corpus letterario e filosofico classico, e bizantini, che trasmisero quelle opere, e molte altre, ai dotti arabi dei quali oggi tanto si parla, compreso “Averrois, che il gran commento feo”.

(A. Casolego, “Hörderlin, contemporaneo del ‘700”, Sole 24 Ore, 21.X. 2001)

24.IX.2001
[...]
Il Guardiano.
Il guardiano ha il compito di tenere pulito il vetro della lampada. Non è lui a fare in modo che la luce illumini, ma senza di lui la luce non ci sarebbe.
Ci dovrebbero essere più fari che navi.

11.IX.2001
Sogno: tema in classe, traccia: “La vita quotidiana”. Impasse iniziale da componimento.
Ma questa è la mia traccia! Su questo argomento potrei scrivere un libro! Eppure…
[...]

21.X.2001
Ha importanza il percorso fatto prima di avere intrapreso il percorso? Il sentiero che ha condotto al sentiero?






















postato da error405 03/08/2004 12:46 | commenti (7)